Chiedere a Putin: chi ha ucciso la Politkovskaja?

Il momento più incredibile della mia giornata al Festival internazionale del giornalismo di Perugia, e’ stato l’incontro prima del panel con Vitaly Yaroshevski, vice direttore della Novaja Gazeta. L’avevo intervistato ad agosto nel corso del primo viaggio di turismo responsabile.
Mi presento, ma lui palesemente non si ricorda di me, il mio nome non gli dice nulla. Ma quando cito Annaviva, sorride ed esclama “Annaviva, of course!“. A chi ci chiede, chi ce lo fa fare, questa scena potrebbe dare una buona risposta.
Il vice direttore del giornale per il quale lavorava Anna Politkovskaja, e’ intervenuto, insieme a Lidia Yusopova di Memorial e al sottoscritto (moderati da Marcello Greco, del Tg3 ma anche tra gli organizzatori dell’evento). Il tema era la libertà di stampa in Russia.
La platea, tantissimi studenti (italiani per lo più) di giornalismo. Alla fine i due esponenti della società civile russa erano stupefatti di quanto interesse susciti da noi la storia di Anna, delle violazioni dei diritti umani nell’ex Urss e delle minacce alla libertà di stampa da quelle parti.
Forse, alla fine, siamo solo tutti preoccupati che anche da noi si possa arrivare a questa deriva. Ma da noi gli anticorpi sembrano fortunatamente essere ancora attivi.
Yaroshevski nel suo emozionante intervento ha invitato i giornalisti italiani a porre alle autorità russe che arrivano in Italia, domande sulla Politkovskaja e sugli altri giornalisti assassinati. Putin sta arrivando a Milano. Speriamo che qualcuno gli renda un po’ indigesta la gita italiana.
Ad maiora.

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