Visite parlamentari in carcere: Dell’Utri a Como

I radicali lanciano per il secondo anno il Ferragosto in carcere. Questi alcuni penitenziari lombardi che deputati, senatori e consiglieri regionali visiteranno oggi:

dalle 10 alle 13.00 il garante provinciale delle persone limitate nella libertà Giorgio Bertazzini e il Consigliere Regionale Enrico Marcora saranno in visita alla Casa di Reclusione di Bollate

dalle 10 alle 15 il deputato Lino Duilio e il Consigliere Regionale Fabio Pizzul visiteranno la Casa Circondariale di San Vittore

dalle 9.30 alle 11.00 il Consigliere Regionale Stefano Tosi visiterà la Casa Circondariale di Busto Arsizio

dalle 9.30 alle 13.00 il Consigliere Regionale Carlo Borghetti visiterà la Casa Circondariale di Vigevano

dalle 15 alle 18 il deputato Lino Duilio e il Consigliere Regionale Enrico Marcora visiteranno l’I.P.M di Milano (Beccaria)

Domani al Bassone di Como la visita che sicuramente farà discutere e che attrarrà tutti i mass media: quella del senatore Marcello Dell’Utri. Condannato in appello a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, dell’Utri è in attesa della sentenza della Cassazione. Nel 1999 ha già patteggiato 2 anni e tre mesi per false fatture e fordi fiscali ( ai tempi di Publitalia).

A chi gli faceva notare l’inopportunità della visita il senatore Pdl ha risposto: “Sono stato a San Vittore, al Beccaria e a Benevento. Io mi sono sempre occupato della condizione dei detenuti, e questa mi e’ sembrata una bellissima iniziativa. Bisognerebbe che ci andassero tutti, perche’ il problema dei carcerati e’ un problema fin troppo trascurato nel nostro Paese”.

0 comments

  1. Carissimo Andrea volevo evidenziare una piccola ingiustizia, da poco ho presentato una richiesta tramite invito dei servizi sociali a presentare una associazione che si occupa di tossicodipendenti della quale io faccio parte da diversi anni in pratica abbiamo dato quattro nominativi e sia a me che a un’altro membro non c è stata data l’autorizzazione da parte del Magistrato di entrare in carcere, per piccolissimi precedenti, forse il magistrato non ha tenuto conto che sono cinque anni che la mia vita è cambiata, certo che sapere che i mafiosi si possono permettere di farlo
    solo perchè gli è stata regalata una poltrona importante……
    ma queste persone si rendono conto del messaggio che trasmettono alle persone che hanno la facoltà e la capacitàà di analizzare questi fatti ? Naturalmente vi riservo di aggiungere giudizi è risentimenti.

    1. Caro Alberto, la burocrazia nel suo rispetto delle regole a volte sa essere ottusa. Dimenticando che quando si parla di reinserimento nella società, lo si deve intendere al 100% e non azzoppato.
      Tu insisti. Vai avanti nelle cose in cui credi. Il tempo è galantuomo. Dicono.

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