Piccole cronache haitiane: l’ospedale cubano

Nel sud dell’isola c’è un ospedale costruito dal ministero della salute cubana.
Il medico cubano (che non vuole le telecamere) ci mostra l’astanteria e le sale degenza per uomini e donne. Ci presenta anche l’infermiera – cubana anche lei – che presto sparisce dietro una porta. Non va a curare pazienti. Qui non ci sono pazienti. Il medico e l’infermiera sono qui da un mese pronti a lavorare. Hanno medicinali e buona volontà. Manca pero’ ancora l’autorizzazione ad aprire, dal ministero della salute haitiana. Occorre l’inaugurazione. Speriamo che nell’ambio delle dispendiosa campagna elettorale, qualche politico trovi il tempo di passare di qui, di tagliare il nastro e vedere entrare i primi pazienti. Se davvero l’epidemia di colera si espandesse a macchia d’olio, avere ospedali, pronti ma chiusi, sarebbe un delitto.
Ad maiora

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