La fotografa personale di Putin

Dalla fotografa di Putin alle ragazze di Villa Certosa

L’ultima volta che sono andato a Mosca una collega del Kommersant mi ha detto che l’atteggiamento di Putin verso le donne è cambiato da quando è diventato amico di Berlusconi. Sarà sicuramente un’esagerazione. Un modo per scaricare sui vicini di casa la propria spazzatura.

Ma sicuramente la scelta da parte del primo ministro russo di scegliere una modella russa ventiseienne come fotografa personale sarà apprezzata anche a Villa Certosa dove il primo ministro italiano si è riposato in compagnia di giovani amiche mentre il 57% degli italiani (presidente della Repubblica in primis) sono andati a votare per i referendum.

La celebre foto in cui Berlusconi, sempre in Sardegna, mima di sparare a una giornalista russa “colpevole” di fare domande all’amico Putin sulla sua passione per una campionessa olimpica (ora seduta alla Duma, ovviamente nella fila di Russia Unita, che è – giu per su – Forza Russia) dà l’idea che i due apprezzano più le belle ragazze che le domande.

Donne che finiscono per essere ricompensate con incarichi pubblici. Quindi a spese del contribuente. Come da prassi, godere degli utili e dividere con tutti le spese.

Anche Gheddafi, nel suo bunker libico si diceva fosse assistito da un’avvenente infermiera ucraina. Non dubito a carico del contribuente di Tripoli. L’ha abbandonato a marzo.

Le donne, alfine, alzano la testa anche in Arabia Saudita (dove osano addirittura guidare):

La rivolta passa e passerà da loro.

Ad maiora.

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