Le Pussy Riot russe restano in carcere (dopo il blitz in chiesa)

Le due esponenti delle Pussy Riot, il gruppo rock-punk che ha fatto vari blitz in Russia, rimarranno in carcere fino al 24 aprile, quando ci sarà il processo.
Fatale è stato lo “spettacolo” improvvisato nella Chiesa di Cristo Salvatore nella settimana pre elettorale.
Eccolo:

Inutile per loro la richiesta di scarcerazione:

http://www.themoscowtimes.com/mobile/news/article/punk-rocker-moms-ordered-detained-for-15-months-before-trial/454303.html

L’obiettivo di questo gruppo è denunciare , platealmente, il “macho Putin” e la sua politica paternalista e sessista:
http://gaymagazine.likepage.it/2012/02/25/dalle-pussycat-dolls-alle-pussy-riot-e-la-russia-comincia-a-tremare/

“Madre di Dio, caccia Putin” era stato il ritornello cantato in Chiesa dalle Pussy Riot. Con una dura reazione del clero ortodosso:
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/russia-ortodossia-ortodhoxy-ortodoxia-12884/

Temo resteranno in carcere un po’.
Ad maiora

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