In tram, sul 14

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Cucciolo di 9 anni. Suona la fisarmonica. Ho la musica a palla e mi accorgo di lui solo quando si allontana.
Mi sfilo le cuffie e lo fermo.
Perché non sei a scuola?
Vado a scuola in Romania.
E perché non sei a scuola in Romania?
Sono giorni di vacanze.
(mi guarda intenso, ma non mi sfida. Ma senza imbarazzo. Forse lo si percepisce di più tutto intorno)
Saranno finite le vacanze pasquali ormai, no?
Sì, ma lì non è come qui. Se non vai qualche giorno a scuola nessuno ti dice niente. Semmai non vai nella classe dopo.
(mi fermo un istante. Vorrei carezzargli la testa come faccio con mia figlia, quasi stessa età. Ma invece continuo a parlare. Il suo tempo su quel tram sta finendo).
Dì ai tuoi genitori di mandarti a scuola e non sui tram. E ricordati che solo i bimbi della tua età vanno a scuola o dovrebbero andare a scuola in ogni paese del mondo. E ricorda che questi giorni passano e poi non tornano più. Cerca di leggere più che puoi. Fai almeno quello se non riesci ad andare a scuola.
(ha un attimo di smarrimento. Poi scende)
(il mio smarrimento prosegue anche ora. E l’iPhone è bagnato anche se a Milano ha smesso di piovere)
(la foto è a mie scarpe, mio zaino e sacchetto di plastica di un altro “vecchio” migrante: è l’unico che mi sorride quando scendo a mia volta dal 14).
Ad maiora (ma davvero, per Dio)

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