Il Cremlino trasformato in set tv (photogallery)

Sono giornate importanti per Mosca (che le accoglie con una primavera alla italiana, come gli architetti che hanno costruito il Cremlino).
Cinque giorni fa la festa per il Primo maggio. Il 9 invece si celebrerà la vittoria sovietica contro il nazismo (e la città è stata tirata lucido). In mezzo, domani e dopo, il corteo anti-putiniano e sopra a tutto il rientro del piccolo zar al Cremlino (terzo tempo).
Nella cittadella fortificata è tutto pronto per accogliere l’uomo forte della Russia e i suoi ospiti (Schroeder, Berlusconi, Schwarzenegger, in ordine sparso).
Ma soprattutto per fare della cerimonia un evento mediatico. Perché arrivi in ogni angolo dell’impero.
Tra le meravigliose chiese e cattedrali che di trovano nelle mura del Cremlino ho contato ben 35 telecamere.
Molte con carrello per accompagnare l’arrivo di VV. Un dispendio di mezzi (e soldi) su cui si basa la videocrazia putiniana.
Sulla “scala rossa” (prende il nome dal sangue dei parenti di Pietro il Grande) è pronto il tappeto rosso su cui camminerà VV.
Ivan il Terribile, sepolto (e con il massimo degli onori) nel Duomo d’Arcangelo, non potrà che essere soddisfatto.
Ad maiora

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