#Tibet Prima immolazione di dicembre

Nuova immolazione, la
novantunesima dal 2009, nella Cina occidentale, per protestare contro l’occupazione cinese del Tibet.
Sungdue Kyab, di soli 17
anni, si è dato fuoco ieri davanti al
monastero di Bora a Labrang, nella
provincia del Gansu.
Il ragazzo prima di darsi fuoco ha urlato slogan per chiedere il ritorno del Dalai Lama e la fine della occupazione cinese.
Secondo alcune fonti, sarebbe ancora vivo, ma in fin di vita, in un ospedale. Ai monaci buddisti è stato impedito di vederlo.
È la prima immolazione di dicembre.
Nel solo mese di novembre (e nel quasi silenzio generale) si sono tolti la vita per protesta 28 tibetani.
Sono 77 dall’inizio del 2012.
Ad maiora

20121203-085215.jpg

0 comments

  1. Sono d’accordo col ragazzo: il Dalai Lama deve tornare tra il suo popolo.
    Mi chiedo da cristiana che si pone sempre molte domande, cercando ove possibile di mettermi nei panni di chi si sente solo soprattutto spiritualmente: “Se Cristo quel famoso giorno fosse sceso davvero dalla croce e si fosse rifugiato altrove, qualcuno avrebbe creduto poi alle sue parole, anzi ai suoi gesti e alla sua testimonianza?”
    Anche io, forse come tibetani, qualche volta mi sento una pecora senza pastore…

  2. Reblogged this on Vincenza63's Blog and commented:
    Sono d’accordo col ragazzo: il Dalai Lama deve tornare tra il suo popolo.
    Mi chiedo da cristiana che si pone sempre molte domande, cercando ove possibile di mettermi nei panni di chi si sente solo soprattutto spiritualmente: “Se Cristo quel famoso giorno fosse sceso davvero dalla croce e si fosse rifugiato altrove, qualcuno avrebbe creduto poi alle sue parole, anzi ai suoi gesti e alla sua testimonianza?”
    Anche io, forse come tibetani, qualche volta mi sento una pecora senza pastore…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *