A #Milano #Gobetti torna a chiamarsi Piero

Per il giovane gobettiano che andava a scuola da quelle parti, vedere la targa della piazza con data e nome sbagliato era, tutte le mattine, una coltellata al cuore.
E nulla avevano fatto i numerosi gobettiani che negli anni della Prima Repubblica sedevano sugli scranni di Palazzo Marino (uno su tutti: l’inarrivabile repubblicano Giovanni Spadolini).
Piero Gobetti era nato a Torino nel 1901 e non nel 1902 come riportato dalla toponomastica milanese (approvata nel 1945, dopo la caduta del regime). E tutti lo conoscevano come Piero (e non Pietro, pur essendo questo il nome anagrafico a Torino).
Anche la dicitura “scrittore politico” per un incredibile editore e giornalista anti-fascista morto venticinquenne a Parigi dopo un pestaggio di canaglie nere, era veramente riduttivo.
La giunta Pisapia ieri ha, finalmente e meritoriamente, corretto tutte queste anomalie.
“Piero Gobetti, 1901-1926” reciterà da ora in poi la targa nell’omonima piazza in zona Lambrate. Ora Gobetti viene indicato alla città come: “Intellettuale liberale e antifascista”.
La memoria è davvero importante.
Ad maiora

Ps. Le correzioni si devono a un’altro giovane libertario che veniva a scuola con me e che ora è capo di Gabinetto del Sindaco d Milano: Maurizio Baruffi. Un grazie a lui.

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