Morto il nazista condannato per la strage di Borgo Ticino

È morto a 97 anni nella sua Germania Ernst Wadenpfhul condannato qualche mese fa dal tribunale di Verona per la strage di Borgo Ticino.
Era l’unico soldato nazista ancora in vita, punito con l’ergastolo per quella esecuzione di massa di cittadini inermi avvenuta il 13 agosto 1944: in tredici furono assassinati dai nazisti davanti a parenti e amici.
Il processo è arrivato con quasi settant’anni di ritardo perché la documentazione degli eccidi nazifascisti era rinchiusa a Roma nel cosiddetto armadio della vergogna.
“Ha vissuto tanti anni, molti di più di tutti quelli che ha fatto uccidere”, commenta una dei parenti delle vittime. “La vita è stata generosa con lui”.
Il paradiso , aggiungo io, di sicuro non lo aspetta.
Ad maiora

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