Lezione elettorale: addio manifesti

Tra le cose del passato abbattuto dallo tsunami politico del 2013 ci sono anche i manifesti elettorali.
Chi ha vinto non ne ha stampato uno.
A Milano, sui giornali e tra i partiti tradizionali, si è discusso per giorni sull’assegnazione degli spazi.
Quei soldi e quegli alberi abbattuti, la prossima volta risparmiateli.
Almeno fino a quando non cambierà la legge elettorale e si potrà scegliere e controllare il proprio parlamentare.
Ad maiora

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  1. Condivido pienamente e anzi aggiungo anche,qui parlo di Piazza Fontana a Milano, che ho visto non pochi manifesti con la scritta ” abusivo” e con il nastro del comune di Milano,sulle varie bacheche esposte.
    Risparmiamoli davvero questi poveri alberi!

  2. Avevo in mente di fare un post spiritoso sul mio blog su queste “facce da cartellone”…poi mi è passata l’ispirazione…in compenso ho fotografato un sacco di questi manifesti e di questi slogan…ho notato che sono proprio un retaggio dei vecchi schieramenti politici PD-PDL LEGA e solo per pochi candidati…cioè eran sempre gli stessi…
    …per non parlare del consueto sfregio estetico che ci tocca sopportare ogni volta….

  3. ..se proprio proprio non si potesse fare a meno, almeno mettessero delle belle ragazze! ….sai che bello vedere di primo mattino Maroni, grillo et etc??! ti passa totalmente la voglia di lavorare!

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