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  1. Ciao Andrea. Ho incontrato più volte Armida Miserere durante la sua reggenza del carcere di Lodi. Una persona molto particolare, certo non facile né conciliante, che credeva in quello che faceva e andava diritta per la sua strada, nonostante critiche e dissensi. Ha avuto una vita molto dura, in parte anche per sua scelta, e la fine tragica, in un certo senso, ne era l’epilogo più prevedibile. Ti seguo sempre con interesse. Come dici tu, anche ricordando il leggendario professor Furia, “pensieri positivi”.

    Piercarlo

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