Giappone, Corea e quelle scuse arrivate 70 anni dopo

Ci ha impiegato 70 anni il governo del Giappone a chiedere scusa al popolo coreano per quelle migliaia di donne che vennero costrette a prostituirsi per la gioia dei soldati nipponici. Durante la seconda guerra mondiale gli occupanti avevano obbligato molte ragazze a diventare “schiave del sesso”. In molti a Tokyo si difendevano dicendo che si trattava di “volontarie”. Mai visto donne che volontariamente si fanno violentare…

Chiunque sia stato in Corea (del Sud, in quella del Nord non credo sia il caso) sa come il problema fosse tuttora sentito e influenzasse negativamente i rapporti tra i due paesi asiatici. Quando siamo andati a visitare il  Trentottesimo parallelo, la guida – oltre a raccontarci le gesta dei presidenti “eterni” nordcoreani – ci raccontò delle schiave del sesso per i soldati giapponesi. Una ferita ancora aperta.

Ora, finalmente, le scuse ufficiali con la creazione da parte del governo giapponese di un fondo di un miliardo di yen per risarcire le donne vittime di quella assurda violenza.

Ad maiora 

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