Più rabbia che vento nella Milano di Alessandro Robecchi

È il terzo episodio della saga ambientata a Milano e inventata da Alessandro Robecchi ed è riuscito e divertente come i due precedenti.Il protagonista è sempre Carlo Monterossi, autore televisivo di successo che odia la tv, e che finisce suo malgrado invischiato in storie di omicidi. I partner con cui risolve i casi sono un giornalista di nera, una governante moldava e un poliziotto che ama indagare travestendosi. Insomma il nostro protagonista è una sorta di Signora in giallo in chiave milanese. Ma Monterossi, a differenza di Jessica Fletcher, si muove per rabbia, per sete di giustizia. E non a caso, il nuovo giallo di Robecchi si intitola “Di rabbia e di vento” perché il tutto accade in una Milano stranamente ventosa (non sarebbe così inquinata, se ci fosse il vento. O forse sì, lo stesso).

Nel libro c’è il solito repertorio divertente cui ci ha abituato Robecchi. La malcelata rivalità tra Polizia e Carabinieri («Il caso l’hanno preso loro, gli abbiamo passato tutto, anche quel che ci dirà il medico e la balistica passa a voi », intende voi della Polizia, lo dice come se parlasse di un’altra religione).

L’ingiustizia della nostra società (Lei pensa, questo non va bene. Poi vuole fare giustizia, e questo è peggio. La giustizia non c’è, Monterossi, se lo vuole mettere in testa o no?).

La Milano purtroppo sempre da bere (Quando è arrivato a destinazione ha fatto un paio di giri dell’isolato perché non c’erano parcheggi, ovvio, poi si è iscritto alla maggioranza silenziosa: seconda fila e doppie frecce. Abbiamo nutrito il pianeta, siamo un modello per il paese, su, lasciateci posteggiare come cazzo ci pare).

Infine sorrisi, sempre amari (Carlo sorseggia le bollicine mentre si guarda intorno: pochi tavoli occupati, perlopiù uomini d’affari che stanno decidendo di privarsi con una stretta al cuore di qualche migliaio di dipendenti, o di acquisire qualche concorrente belga che si è reso stupidamente scalabile, o anche solo attaccare la Kamtchatka).

Insomma, il solo modo arguto che ha Alessandro Robecchi nell’affrontare questo terzo giallo milanese. Un’altro volume del buon Robecchi che come gli altri si legge velocemente, per capire chi è l’assassino, o meglio per trovare quel colpevole che è un po’ dentro ognuno di noi.

Ad maiora

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Alessandro Robecchi

Di rabbia e di vento

Sellerio

Pagg.407

Euro 15

3 comments

  1. Ma Alessandro Robecchi, così a memoria, è un grande esperto di lingua, oltre che scrittore di thriller ‘sociali’ ambientati nella metropoli meneghina, no?
    Terrò molto presente, per alcune ragioni…

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