National Museum of Tanzania

Cosa fare a Dar es Salaam: il Museo Nazionale

Se trascorrete qualche ora a Dar es Salaam (la principale città della Tanzania, il suo cuore economico, ma non la capitale) cercate di fare un salto a vedere il Museo Nazionale. Si trova a Shaban Robert Street ed è un’oasi di pace fuori dalla caotica (e trafficatissimo) vita di Dar.

Una volta varcata la soglia e pagato l’ingresso (meno di 3 euro) vi troverete davanti a un gigantesco ficus che occupa gran parte del giardino. Sotto le sue foglie si tengono degli spettacoli teatrali.

Ficus

Una volta saliti al primo piano, le varie sale vi mostreranno la storia della Tanzania che parte da un cranio di australopiteco, visto che da queste parti (ma non ditelo ai razzisti) ha origine la razza umana.

Resti di australopiteco

Le altre sale raccontano la storia della Tanzania, dal l’occupazione coloniale (prima tedesca, poi inglese) fino all’indipendenza (del Tanganika) e all’unificazione con Zanzibar.

Le sale del museo nazionale di Dar es Salaam

Il museo è davvero piccolo e quindi la vista dura poco. Uscendo, nel giardino, non dimenticate di passare in un luogo che ricorda la recente (drammatica) storia della Tanzania: la bomba contro l’ambasciata americana del 7 agosto 1998.

Il monumento delle vittime agli attentati di Dar es Salaam

In un paese in pace come la Tanzania questi morti rappresentano un tributo di sangue, sicuramente inatteso. Le vittime degli assassini di Al Qaeda, furono dodici: tutti, ovviamente, africani.

Ad maiora

Le vittme dell'attentato all'ambasciata americana di Dar es Salaam

 

 

 

 

 

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