Via i padroni, non i servi

La parola ricacciata in gola con la violenza può diventare una grande forza; la sua eco può essere più potente della parola pronunciata. E la cosa più tragica è che dopo tutti i tuoi e i fulmini ci è toccato vivere quel che ne è seguito: ci siamo resi conto che era stato tutto inutile, che non me sarebbe valsa la pena, perché in Ungheria il rapporto padrone-servo non è scomparso neppure quando la rivoluzione ha distrutto il sistema latifondistico. La rivoluzione comunista ha cacciato i signori dall’Ungheria. Ma i servi sono rimasti.

Sándor Márai, Volevo tacere

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