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Zapping mondiale: dalla scomparsa di Quirico alla fiducia a Letta

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Molta politica italiana sui siti mondiali. Con una sola eccezione.

Al Arabiya ha ifatti in home page la notizia della scomparsa in Siria dell’inviato de La Stampa, Domenico Quirico. Sempre in tema Siria. il Guardian parla di attacchi cibernetici a siti occidentali fatti da hacker pro-regime.
Da più parti si parla della fiducia ottenuta da Letta ieri alla Camera. Lo fa Le Monde. E pure la Faz che titola sulla grande maggioranza. L’Indipendent cita una parte del discorso del neo presidente del Consiglio.
Il Corriere del Ticino spiega infine agli elettori svizzeri perché Letta ha la fiducia, ma non di M5S.
Per lo sport, molta attenzione viene data al primo coming-out nell’Nba. Sul NYT l’anuncio del centro dei Bulls, Collins.

Sulla Cnn si racconta invece del cappotto subito dal Sunderland di Di Canio, sconfitto 6-1 dall’Aston Villa.
Finisco con Mourinho (dai siti de El Pais e de El Mundo), che stasera tenta una remuntada anti-tedesca
Ad maiora

Hacker contro Articolo21

Prima il furto di sette computer poi, oggi, l’attacco degli hacker. Trecento i documenti cancellati definitivamente, con una ricerca accurata dei pezzi che parlavano di mafia, di criminalità organizzata e di politica. Interviste e inchieste sugli intrecci tra partiti e cosche.

Questa la denuncia on-line:

http://www.articolo21.org/1625/notizia/ennesimo-grave-attacco-hacker-contro-il-sito-di.html

Il sito di articolo21.org (con il quale anche chi scrive collabora) non piace a qualcuno, anzi temo a più di uno. Il direttore di Articolo21, Stefano Corradino, ha sporto denuncia alla Polizia delle telecomunicazioni. Speriamo che individuino le manine che stanno intervenendo contro una voce libera dell’informazione on-line.

Spiega Corradino: “Anche oggi, come successo per altri attacchi hacker, l’operazione chirurgica contro il nostro giornale on-line si è scatenata in coincidenza con la pubblicazione di un nuovo intervento di Roberto Morrione, direttore di Libera informazione”.

Secondo chi gestisce il sito, l’attacco è da attribuire anche alla recente campagna lanciata in difesa delle prerogative del presidente Napolitano.
Non è la prima offensiva degli hacker contro Articolo 21. “Era già capitato – commenta Corradino – e guarda caso proprio in coincidenza della nostre campagne che denunciavano pesanti connivenze tra la politica e i clan”. Il sito annuncia di non voler abbassare la testa: “Non ci fermeranno e e continueremo con le nostre battaglie quotidiane di libertà e giustizia”.

Agli amici di Articolo21, che –peraltro – hanno sempre sostenuto le battaglie in ricordo di Anna Politkovskaja, vada un abbraccio solidale.

Non mollare!