Ho già affrontato in precedenti tesi, l’impatto decisamente negativo che il digitale terrestre ha avuto sul ricco (sempre di meno, ormai) panorama delle tv locali, un tempo parte di quella concorrenza televisiva che ora viene fatta a suon di soldi.
La tesi di Giulio Corea in discussione in questi giorni alla Statale di Milano, si incentra su una tv locale in particolare: Telenova.
Il candidato descrive dalla nascita fino alla digitalizzazione la storia di questa importante tv cattolica, capace nel recente passato di attirare buone fette di pubblico e che dallo switch off, soffre – come tante tv locali – la moltiplicazione dei canali, la tematizzazione dei canali. Non tutte, anche a livello nazionale, hanno comunque successo come dimostra il caso (di cui si accenna nell’elaborato) di Sportitalia (che sta per rinascere).
Corea si domanda se si stia andando verso una estinzione delle tv locali, proponendo alcune soluzioni alternative, che partono spesso da una ricostruzione dalle fondamenta. Il tesista porta l’esempio della tv abruzzese TV6 che è ripartita abolendo le televendite, realizzando molte trasmissioni in esterno (tra la gente), avviando anche una web tv e sperimentando la collaborazione con l’estero.
Una possibile via d’uscita per non farsi sopraffare dalla crisi.
Ad maiora

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29 Aprile 2014