Un altro mondo

31 ottobre 1991, Napoli. A Napoli per la trasmissione di Oriana Fallaci sul Vietnam. Orribile, sciocca, nevrotica prima donna che crea enormi problemi per avere la prima poltrona, che parla dei suoi inutili ricordi. Va a giro con il diario preso dal cadavere di un vietcong in Sud Vietnam, di cui cita alcune pagine di poesia. Racconta di aver trovato sul cadavere di una ragazza una piccola borsa con una boccettina réclame di un profumo, un pettinino e un piccolissimo specchio. È un’orribile voyeur, inaffidabile, presuntuosa, piena della propria vanagloria, ora con manie di persecuzione. Querela tutti. Accusa tutti di sparlare di lei citando a testimonianza gente che è morta e che lei non può richiamare in causa.
Ho l’impressione di essere vissuto in un altro mondo, di aver coperto altre guerre, altri paesi, di fare una professione diversa.

Tiziano Terzani, Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria, Longanesi, Milano, 2014

0 comments

  1. Terzani, pur non conoscendomi, solo perché ero un suo assiduo lettore e ammiratore, sin dai tempi di ‘Pelle di leopardo’, rispose a una mia email dall’India: non posso tener conto, quanto alla Fallaci, di questa sua testimonianza, quando, adesso, si fa del ‘pentitismo’ su lei…, talebana ‘occidentalista’…

      1. ci stavo ripensando. per me, anche la prima: se non incomprensibile, quantomeno sovrastimata dalla critica e dai media. “lettera ad un bambino mai nato” per me è uno scempio culturale. salverei “un uomo”, forse, ma in quel caso la presenza del marito per me va ben oltre all’essere semplice oggetto biografico della narrazione.

      2. Accolgo vostro sincero parere. Non l’ho conosciuto di persona. La Fallaci nemmeno. Letto solo il suo ‘Insciallà’, di Terzani quasi tutto. Forse lei non era il mostro che sembrava, e lui aveva come difetto una certa misoginia certo, non violenta, dell’apprendista asceta più buddista (ha dei pregi, specie quello giapponese, Zen, che ho praticato con le arti marziali) che induista (religione in fondo piuttosto nazista, con la divisione rigida e violenta in caste ecc.).

  2. Per carità! Terzani è stato un bluff; ha perfino incarnato il voltafaccia culturale quando si è ritrovato umile fra gli umili cancherati. Si è rivelato uomo di pochi argomenti e assai poco coraggioso. Altrochè insultare la Fallaci, cacherata anche lei ed estremamente nobile nel corso di tutta la sua vita.

      1. È prrchè ho letto tutta la produzione letteraria di Terzani e perchè l’ho seguito come giornalista che posso sostenere che è facile limitante e limitativo criticare una collega di almeno pari levatura professionale. Sul percorso umano, poi, credo non valga alcun paragone. Nè fra personaggi pubblici nè fra noi meno noti. La critica è solo un facile espediente e una scorciatoia. ?

      1. Leggi bene e vedrai che sei inopportuno e fuori tema. E poi che ne sai dei miei titoli? E da quando un titolo fa mercato e opinione insindacabile? Nulla levando al titolare di questo blog, le cui rispiste sono equilibrate, e che seguo volentieri. Libertà è suscitare dialogo, qualità pico comune, evidentemente. E il dibattito è sulla gratuità nel criticare una grande giornalista come la Fallaci supponendo che abbia avuto un percorso umano meno valoroso di Terzani. …ma lasciamo perdere, mi sembra di discutere della profondità degli oceani con chi mon sa nemmeno che odore ha l’acqua del mare

Rispondi a ammennicolidipensiero Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *