Andava alla scuola Lenin, dove al pianterreno c’era un busto in gesso proprio di Lenin. Alla fine degli anni Ottanta, quando in Ucraina a tavola si parlava di indipendenza, un ragazzo ispirato dai discorsi dei grandi, arrivò a scuola e rovesciò sul busto un barattolo di vernice rossa. Il ragazzo sapeva quel che faceva, ma non sapeva quel che sarebbe successo. La vernice colò come sangue sulla pelata di gesso. E la direttrice si mise a gridare che nella fraterna famiglia dei popoli sovietici il nazionalismo ucraino era inammissibile. E continuò a urlare che il comunismo rappresentava il radioso avvenire dell’umanità. Poi chiamò il ragazzo nel suo ufficio, dove sotto il ritratto di Lenin era scritto: “La dottrina di Marx è onnipotente, perché è giusta”. E gli fece una bella predica partendo proprio da quello slogan. Dopodiché mandò a chiamare i genitori del ragazzo, minacciando il padre di far sapere a tutti i colleghi che tirava su il figlio con sentimenti antisovietici e nazionalisti. Inoltre convocò un’assemblea della scuola nell’aula magna, durante la quale fece la paternale al ragazzo davanti a tutti i compagni e li incitò a chiamarlo “traditore”. Poi lo trascinò al Komsomol, dove dopo l’ennesima tirata d’orecchi gli vennero chiesti i nomi dei complici. E poi venne il turno della sede cittadina del Kgb. Dopo l’ennesima riunione, il ragazzo salì sulla macchina del padre e si lanciò a folle velocità contro un’autocisterna che trasportava benzina. Questa prese fuoco, le fiamme avvolsero l’ammasso di lamiere a cui si era ridotta la macchina, e del ragazzo non rimase che un mucchietto di cenere.

Erano i mesi che precedevano l’inizio della perestrojka; un paio di anni dopo Mikola Veresen toglieva dai palazzo del governo la bandiera sovietica per issare quella ucraina. Venti mesi prima che la direttrice della scuola Lenin di Čerkassy stracciasse la tessera e uscisse dal partito, maledicendo il comunismo per aver privato l’Ucraina della sua indipendenza.

Valerij Panjuškin, 12 che hanno detto no, Edizioni e/o, Roma 2008

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4 ottobre 2018