Che dire di questa raccolta di poesie di Lalo Fontanella? Un piccolo volume carico di passione, la stessa che anima questo lodigiano dal grande cuore. Il sottotitolo de Gli occhi e il velo è tutto un programma: Tra lotta, amore, fede, gioia e depressioni, che sono una rottura di coglioni.

Come avrete capito l’amico Lalo non le manda a dire e usa poesie “dagli occhi aperti per far sapere il suo pensiero.  Il volume si apre con dei versi dedicati ad Aldo Moro e a sua moglie Eleonora. Ci sono poi poesie sull’Africa (una delle grandi passioni di Lalo) e sulla musica, ma anche una bellissima su Pantani (“Io scrivo in salita ma non so come fare/anche nel pedalare può trionfare l’umano/io scrivo in salita per non dimenticare/intingo la penna tra ingiustizia e pantano. In questo mondo truccato e pericoloso/l’esame del sangue è risultato dignitoso”). Tra i versi più toccanti segnalo quelli dedicati alla Orlandi:

Chissà chi sa?

Qualcuno sa

La verità

All’ombra delle ombre

Del Cupolone

C’è omertà…

Non so stare in pace

Non sono capace

Non sono tra i grandi

Ma non ti dimentico

piccola Emanuela Orlandi.

Nell’ultima parte sono ricordati i giornalisti uccisi in questi anni in Italia, ma anche in Russia. Tra loro Anna Politkovskaja, la cui triste vicenda mi ha messo in contatto con Lalo. Anche lei è stata insultata perché giornalista, prima di essere assassinata nella Russia di Putin. Che nessuno lo dimentichi.

Ad maiora

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19 novembre 2018