Le leggi della vita non sono così chiare come quelle degli scacchi. Non possiamo sapere sempre quando una decisione porterà a conseguenze irreversibili: a volte è ovvio e altre volte bisogna andare a istinto, come quando si intuisce il maturare di una crisi. È sempre utile chiedere a noi stessi se saremmo capaci di invertire la rotta nel caso in cui la nostra decisione risultasse inadeguata. Quali saranno le nostre alternative se le cose andassero male? C’è un’altra scelta che ci permetta di mantenere le nostre opzioni in piedi più a lungo?

Questo atteggiamento ci richiede di padroneggiare il desiderio di liberarci dalla tensione. Molte decisioni sbagliate derivano dal bisogno di portare a termine il processo il più in fretta possibile e sfuggire così alla responsabilità di dover prendere una decisione. Questo tipo di fretta è un errore gratuito, e dei peggiori. Cerchiamo di resistere! Se non c’è vantaggio nel prendere una decisione al momento e neppure svantaggio nel rimandarla, usiamo il tempo per migliorare la nostra analisi, raccogliere più informazioni e prendere in esame altre opzioni. Come ebbe a dire Margaret Thatcher: “In politica ho imparato una cosa: non si prende nessuna decisione fino a che non si è obbligati a farlo”.

Come sempre, la mia preferenza personale è sbagliare sul versante dell’intuizione e dell’ottimismo. Le decisioni scaturite da un pensiero positivo forse non sono più esatte di quelle prudenti, ma sicuramente ci permettono di imparare di più dai nostri errori. Nel tempo le nostre decisioni diventano più accurate perché esercitiamo e affiniamo la nostra intuizione. Molti di noi sono più felici quando agiscono, quando soddisfano l’umana necessità di sfidare i propri limiti. Francis Scott Fitzgerald scrisse: “L’energia si mostra non solo nella capacità di persistere, ma anche in quella di ricominciare“. Se sbagliamo e dobbiamo iniziare da capo, lo facciamo. Questa energia non riguarda solo la qualità della vita: mantenersi motivati e coinvolti nel processo decisionale è un modo per incrementarla. Uno dei modi migliori per farlo è prendere l’iniziativa, che ci sottopone a una spinta positiva e al tempo stesso sfida i nostri avversari. Sono convinto che attacca è sempre in vantaggio.

Garry Kasparov

Gli scacchi, la vita

Mondadori

Milano 2007

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17 Giugno 2019