Mi ero sempre chiesto in questi anni perché si fosse celebrato tanto l’Italia-Germania 4-3 del 1970 e meno l’Italia-Brasile dell’82 che finì con l’inaspettato risultato di 3-2 per gli azzurri. Una vittoria che, a differenze di quanto accadde in Messico dodici anni prima, spalancò all’Italia le porte di un titolo mondiale che mancava da una vita. Difficile capirlo soprattutto per quanti, come il sottoscritto, ricordano quel match come una delle partite più emozionanti mai viste.

La pensa come me Piero Trellini che sul romanzo di Italia-Brasile del 1982 ha scritto un libro davvero bellissimo: “La partita” (Mondadori).

Di primo acchito si rimane stupiti quando si prende in mano il volume che conta la bellezza di 607 pagine. Un tomo così voluminoso per una sola partita di calcio? Eh sì, perché quella non fu una partita come tutte le altre. Perché da quel giorno cambiò tutto per il calcio e quello nostrano e anche quello mondiale.

Il volume, ad di là della puntuale cronaca dei 90 minuti più incredibili della Nazionale Italiana (con tripletta di un redivivo Paolo Rossi, un incredibile salvataggio di Zoff sulla linea di porta e una partita perfetta del tanto rimpianto Scirea) narra come si arrivò a quell’incontro in terra spagnola. I protagonisti vengono raccontati partendo dalle loro origini. E il romanzo non riguarda solo quanti scesero in campo al Sarrià (stadio Catalano abbattuto nel ‘97) ma anche tutto il contorno di dirigenti e sponsor che da quel giorno diventarono centrali per il football.

Trellini narra anche le vicende politiche che accompagnarono quel Mondiale spagnolo, con un incredibile Pertini e un gentile Spadolini che a fine carriera venne svillaneggiato, agli albori della deludente Seconda Repubblica.

Tanta parte del racconto è dedicata alla stampa che attaccò in massa gli azzurri di Bearzot (costringendoli a un inedito silenzio stampa) salvo poi salire sul carro dei vincitori di quell’incredibile Mundial. Siamo italici anche per questo.

Nel libro il dopo partita viene raccontato svelando quanto accadde ai brasiliani (disfatti dall’inaspettata sconfitta) e agli azzurri vincenti. C’è anche la storia dell’aeroplano che riaccompagnò a casa la squadra con tanto di partita a carte finale. Un velivolo che una volta dismesso innescò polemiche. Ma, se leggerete il libro fino alla fine, scoprirete che le polemiche furono mal risposte per quella pressapochezza anch’essa tipica del nostro Paese. Che quell’anno brillò a dispetto di tutto e di tutti. Un sogno che è davvero anche oggi così bello da ripercorrere.

Ad maiora

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Piero Trillini

La partita

Mondadori

Milano, 2019

Pagg. 607

Euro 20

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5 Settembre 2019